Domenica, tempo di recensioni. Mi siedo in terrazza al sole, con un caffè, pensando di quale libro potrei parlare oggi. Il gatto Alfredo attacca il suo concerto di fusa, il gatto Gregorio si rotola nel primo sole della fine dell’inverno. 

La mente mi corre subito al romanzo Se i gatti scomparissero dal mondo.

La storia è, diciamocelo, delle più banali, perché lavora su temi già fritti e rifritti. Il protagonista è un postino, fa una vita banale e giapponesissima, concentrata nel suo piccolissimo appartamento e sul proprio animale da compagnia, Cavolo. 

Premettiamo che il Giappone è la nazione gattara per eccellenza: esistono addirittura diverse isole di gatti (la più famosa è Aoshima), con statistiche abitative folli… Si calcolano in certi casi 6 felini per abitante!

Comunque, torniamo al romanzo.

Il nostro protagonista ha un cancro incurabile al cervello, gli rimane una settimana di vita. E come te la vivi la vita negli ultimi tuoi sette giorni? Cosa ti inventi per non sprecare le ore? Mentre il postino si dispera, un inatteso Diavolo con un discutibile gusto nel vestire (camicia hawaiana gialla e bermuda, tipo il mago Merlino dopo il suo viaggio nel futuro) fa la sua apparizione e propone un patto coi fiocchi: un giorno di piú di vita in cambio di qualcosa. 

Si può rinunciare ai telefonini, al cinema, a un sacco di cose, pur di ottenere qualche ora in più di vita. Ma se il Diavolo sceglie di far sparire dal mondo i gatti, e ovviamente anche Cavolo?

Kawamura Genki è un autore geniale. Non inventa nulla, non ostenta, non stupisce. Semplicemente ti spinge in poche ore, con una fiaba attuale che ti rimarrà incollata addosso per sempre, a interrogarsi su cosa sia davvero importante. Il protagonista infatti si troverà suo malgrado costretto, prima di lasciare questo mondo, a ritornare ai momenti più difficili e a quelli più felici della sua vita, modificando così il ricordo di sé che lascerà agli altri. 

La mia citazione del libro preferita, sottolineata con un vecchio lapis:

“La vita è piena di rimpianti. Avrei dovuto vivere assecondando le mie inclinazioni, invece non ne sono stato capace. Non ho mai nemmeno trovato il vero me stesso. Ho collezionato una quantità innumerevole di rimorsi, fallimenti e sogni infranti; posseggo una lista chilometrica di persone che avrei voluto incontrare, pietanze che avrei voluto assaggiare e luoghi che avrei voluto visitare. Morirò con tutte queste consapevolezze, e… va benissimo così. Sono contento di essere chi sono, di essere qui e non altrove”.

Apologia della bellezza della vita che ci scegliamo!

LA MIA

3 stelle su 5
@saramugnaini_scrittrice

Quando uno scrittore giapponese amante dei gatti incontra una lettrice gattare italiana… è amore a prima pagina! . . #scrittivendola #rubricadellascrittivendola #saralegge #saramugnaini #seigattiscomparisserodalmondo #romanzo

♬ suono originale – saramugnaini

Se i gatti scomparissero dal mondo
SE I GATTI SCOMPARISSERO DAL MONDO

Autore: Kawamura Genki

Pubblicazione: 2012