Libro dedicato a chi crede che per vincere il Premio Strega si debbano scrivere tomi come Il nome della rosa (che per inciso, consiglio vivamente!).
A soli 39 anni Cognetti vince il più ambito premio letterario italiano con una storia di amicizia e natura.
La storia narra le vicende di Pietro, un bambino che vive a Torino e d’estate si sposta a Grana, un piccolo paese ai piedi del Monte Rosa. Con il padre e il figlio di una famiglia di allevatori del paese, Bruno, il bambino inizia a innamorarsi della montagna e delle sue ritmicità.
I due bambini vengono brutalmente separati dalle vicende della loro vita e per più di quindici anni non si rivolgeranno la parola. Una volta diventato adulto, Pietro, alla morte di suo padre, riceve in eredità un piccolo terreno in alta montagna con i ruderi di una baita e si trova costretto, suo malgrado, ad accettare l’aiuto di Bruno che negli anni ha lavorato come muratore.
Il titolo è legato ad un’antica leggenda nepalese: al centro del mondo c’è una montagna altissima, intorno ci sono otto mari e otto montagne. Chi ha conosciuto di più? Chi ha toccato gli otto mari e le otto montagne, o chi è salito sulla vetta di quella più alta al centro? Il quesito è semplice, ma impossibile da risolvere e
I temi sono universali e come sempre personalissimi. L’amicizia tra i due bambini, poi ragazzi, poi uomini. La natura matrigna e benevola, che scava direttamente nella vita e nelle scelte dei protagonisti. Il rapporto padre-figlio fatto di gesti profondi e pochissime parole.
Siete pigri e volete vedere il film senza passare dal romanzo?
Vi perdonerò.
Gli attori principali (Borghi e Marinelli) sono incredibili e i paesaggi mozzafiato, ma mi dispiace per voi… anche stavolta il libro batte il film dieci a zero.

LE OTTO MONTAGNE
Autore: Paolo Cognetti
Vincitore:
Premio Strega 2017
Premio Strega Giovani 2017
ITAS del Libro di Montagna 2017. Sezione Migliore opera narrativa.
Einaudi, 2018









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