3 LIBRI PER L’IMBROCCO. La mia personale top 3 per farti notare da una donna o un uomo che ama i libri.
Lo straniero, Albert Camus – 120 pagine
Meursault è un francese che vive in Algeria, e questo dovrebbe servire per spiegare il titolo del libro.
Seh, magari.
Il suo personaggio è uno dei più riusciti e dei più incomprensibili della letteratura mondiale. Perché Meursault è straniero soprattutto a se stesso.
E’ un impiegato che vive ad Algeri, e per tutta la trama del libro rimane spettatore della sua vita, senza evolvere, senza sentire, senza patire. Per lui non significa nulla avere o non avere amici o nemici, andare a sbronzarsi dopo il funerale della madre, sposare una Marie identica ad altre mille Marie che abitano la città, non ha importanza ammazzare un uomo.
Fastidi e incredulità garantiti.
E in caso di tentato imbrocco, ecco la frase da giocarsi: “Sai, il/la tuo/tua ex mi ricorda parecchio il protagonista de Lo straniero. Quanta gente là fuori che non vuole rischiare di sentire qualcosa”.
Mixare con gusto letteratura e luogo comune e attendere gli sviluppi.
Il Grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald – 84 pagine
Sicura come la morte che in questo momento stai visualizzando quel figaccione di Leonardo che alza la coppa di champagne. Come biasimarti.
Il grande Gatsby racconta la straziante fine e rinascita di un antico amore e la meravigliosa fragilità del sogno che ne deriva. Uscito nei ruggenti anni ‘20, il libro cominciò ad avere molto successo più di venti anni dopo, quando venne distribuito ai militari al fronte. Ci sono ben quattro versioni cinematografiche e l’ultima sopra citata è del folle Baz Luhrmann.
Ritenuto dai critici una sorta di biografia dell’autore stesso, Gatsby ci intriga perché non gliene frega niente di tutti i suoi soldi: il suo unico scopo è ritrovare la sua Daisy, la luce verde metafora delle speranze e delle illusioni del suo tempo.
Perfetto per chi tenta l’abbordaggio su un lago e sul mare: “Vieni, accompagnami a cercare la luce verde in fondo al pontile”.
Limone malinconico assicurato.
Memoria delle mie puttane tristi, Gabriel García Márquez – 128 pagine
Un giornalista per il suo novantesimo compleanno si regala un’ultima notte di sesso con una puttana vergine, ma con suo grande stupore, trova l’amore per la prima e ultima volta. Poche volte Márquez scrive d’amore, ma quando lo fa, con questo romanzo o con il suo L’amore ai tempi del colera, ci lascia basiti. La regola è semplice quando si parla di sentimenti, eppure tendiamo a scordarcela: in amore non c’è attesa o vecchiaia che possa fermarci. E se ci scandalizziamo per i moti cardiaci di un vecchio destinato alla tomba, l’autore ci ammonisce ribadendo che: “La morale è solo una questione di tempo.” E bravo Márquez!
Un inno alla vita e alla passione che se ne frega delle differenze d’età e del perbenismo sociale.
Incredibilmente appropriato se anche tu ti sei invaghito di chi non dovresti.

Memoria delle mie puttane tristi
Memoria delle mie puttane tristi,
Gabriel García Márquez
128 pagine
SCRITTORE: Gabriel García Márquez
Lo straniero
SCRITTORE: Albert Camus






Comments are closed.